Lavanda: pianta e informazioni dettagliate

La lavanda è un arbusto appartenente alla famiglia delle Lamiacee, molto amata per il suo colore viola e il profumo delicato. Il fusto di questa pianta arriva solamente a un metro d’altezza e a mezzo metro di larghezza. I fiori hanno una forma appuntita e possono raggiungere una lunghezza di otto centimetri. La lavanda può essere utilizzata anche come pianta ornamentale e viene coltivata in maniera estensiva in Provenza. Il fiore è originario delle aree del Mar Mediterraneo e veniva utilizzata dai francesi già a partire dal 17mo secolo nell’industria dei profumi. Questa pianta veniva inoltre utilizzata dai Romani per curare le ferite e per tenere alla larga pulci e pidocchi.

Utilizzo della lavanda

La lavanda ha molti utilizzi: oltre ad essere una bella pianta da giardino viene utilizzata per l’estrazione dell’olio, utilizzato per i cosmetici, il sapone e i profumi. I fiori vengono usati anche in cucina (per le erbe di Provenza), ma anche (sia secchi che freschi) per insaporire diversi prodotti come i formaggi e gli ortaggi. Inoltre si trova in commercio anche il tè, il miele e lo sciroppo alla lavanda. Questo fiore viene impiegato inoltre nel campo medico con utilizzo interno come tisana e esterno nell’aromaterapia: la lavanda ha infatti un effetto rilassante e ristoratore.

Diverse specie di lavanda in giardino

Esistono diverse varietà di lavanda, ma due sono quelle più importanti per il giardino. La prima è la lavanda farfalla (la più elegante delle due specie), caratterizzata da una fioritura a forma appunto di farfalla sulla spiga. Questa varietà può essere bianca, lilla e violacea. L’atra varietà è la Lavanda vera, ideale per avere una siepe profumata oppure un’aiuola ornamentale. La L. vera (o lavanda angustifolia) si può unire benissimo alle rose, anche come fragranza. Tutte le varietà di lavanda sono caratterizzate da un fogliame grigio-verde, che si sposa benissimo con altri tipi di fiori variopinti in vaso o nell’aiuola.

Semina della lavanda

La semina della lavanda può avvenire a partire da aprile fino a giugno, dentro casa in un contenitore per fiori e ad una temperatura di 20 gradi. Il periodo di germinazione dell’erba è relativamente lungo e può arrivare a quattro settimane. Prima della semina è opportuno lasciare i semi mezz’ora in ammollo. Il contenitore dei semi si può coprire con della pellicola alimentare, da rimuovere dopo circa 5 settimane, nel momento cioè in cui spuntano i primi germogli. Separare le piantine nel momento in cui appaiono le prime foglie e trapiantarle dopo sei settimane in un punto soleggiato all’aperto. La distanza tra le piante deve essere di 25 per 25 centimetri e la fioritura avviene a partire dall’anno successivo.

Potatura tempestiva della lavanda

Desiderate che la lavanda rimanga bella e compatta? È importante allora potare la pianta al momento giusto. Questo è possibile dopo la fioritura, nel caso sia ancora possibile la crescita di germogli prima dell’arrivo dell’inverno, oppure all’inizio della primavera. In ogni caso è bene recidere immediatamente le spighe appassite. In primavera è necessario rimuovere i germogli fioriti l’anno precedente. Si sconsiglia inoltre di tagliare l’arbusto troppo in profondità. Dopo circa tre anni la fioritura sarà meno intensa per cui è più facile prendersi cura degli arbusti. Se si unisce la lavanda alle rose, l’odore che emanano queste piante tiene lontane formiche e afidi.

Ulteriori cure della lavanda

La lavanda ama i terreni sabbiosi che permettono il flusso dell’acqua. Se il vostro giardino è caratterizzato da un terreno argilloso, è preferibile mescolare della sabbia da frantoio in grosse quantità al terreno. La lavanda ama il sole per cui è bene assicurarsi che la pianta riceva luce a sufficienza almeno da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Non è necessario inoltre utilizzare del fertilizzante. La concimazione della pianta attraverso i metodi tradizionali è perfino sconsigliata: per la messa a dimora non si deve utilizzare terra da giardino concimata, che è mortale per la pianta. Al contrario, la pianta ama i terreni calcarei; si consiglia quindi di scegliere un terreno che sia ricco di questo elemento. Cospargere della calce nel periodo autunnale, invernale o all’inizio della primavera.

Annaffiatura della lavanda

Non è necessario dare acqua alla lavanda ma è sufficiente annaffiare il terreno soltanto se si decide di mettere a dimora in condizioni climatiche particolarmente calde. Normalmente infatti il terreno è di per se umido. Avete la lavanda in vaso? È bene in quel caso annaffiare la pianta due volte alla settimana se non ha piovuto.

Altre varietà di lavanda

Un altro tipo di lavanda è il lavandino, o lavandula x intermedia. Questa si sfoglia più facilmente all’interno ed è meno resistente alla potatura rispetto alla L. angustifolia. Le piante sono inoltre più sensibili al gelo, per questo è importante non potarle in autunno troppo avanzato. Delle volte gli arbusti del lavandino crescono in maniera così veloce e indomita che alla fine si spezzano. La L. angustifolia in genere non si spezza, in caso contrario deve essere tenuta all’ombra.

Origine del nome ‘‘lavanda’’

Il termine lavandula deriva dal latino ‘‘lavare’’, che significa ‘‘essere lavato’’. Secondo la vecchia tradizione europea il primo arbusto di lavanda germogliò nel Giardino dell’Eden e sarebbe in seguito stato portato sulla terra. Presso i Greci e i Romani la lavanda era molto usata per lavarsi a causa del profumo fresco e pulito. Nel medioevo questa pianta era inoltre molto utilizzata come insetticida, e in casa per neutralizzare gli odori indesiderati provenienti dalle strade. In quel periodo si pensava perfino che il profumo della lavanda potesse proteggere contro la peste, per cui la pianta veniva portata da moltissime persone come amuleto. Avete ora sufficienti informazioni sui semi di lavanda e sulla pianta stessa, e desiderate acquistare da noi? Potete ordinare in maniera semplicissima i semi che desiderate nel nostro negozio online.